sono stato assente dal blog per qualche giorno.
in realta’ tra un cazzo e l’altro sono stato assente e basta.
Il sabato notte è stato di baldoria col mio amico bagnino.. indiana jones ci da forfait: aveva un randevouz galante col cesso.
A sto giro nonostante il mio esser vestito come un povero disadattato povero dell’est europa e la barba incolta di un mujhaedin ci lasciano entrare nei vari locali.
Per quanto albeggiasse quando son tornato a casa alle 11 sono up e becco neil che prepara la colazione della domenica, anche perchè è domenica.
Ancora non completamente padrone delle mie facoltà psicofisiche neil mi offre una birra.. ovviamente accetto pigramente limitandomi a commentare
shit, I’m drinking too much here…
alla cui frase il mannaro mi si avvicina, mi guarda con sguardo malvagio e mi fa:
that’s the fuck’in ireland man, everyone drinks too much here.
capisco che non se ne esce, mi tocca spararmi la birra dopo il caffèlatte e dopo ancora trangugio avidamente salsicce, uova, e bacon con cui stava armeggiando.
nonostante la fattanza alcolica\calorica mi lascio trascinare da indiana jons per la Dart, che io credevo fosse un luogo.. ed invece e’ un mezzo. Prendiamo la dart prendiamo la dart.. e la dart non e’ nient’altro che un cazzo di trenino..
Inoltre io credevo saremmo dovuti arrivare a non so quale castello, magari e’ una cosa che mi sono immagginato io.. invece mi ritrovo al mare.
Dovete sapere che a Dublino c’e’ anche il mare. Mandiamo in avanscoperta il nostro esploratore manco fosse una partita ad Age of Empires

il quale ci assicura dell’assenza di pericoli e di discreti insediamenti primitivi di esseri umani.
Al mare, infatti, ci sono i turisti zarri che mettono i piedi nell’acqua stagnante alta si e no 20 cm nei pressi del porto. Tra tutti spicca una coppia che si allena al lancio dell’alga per le olimpiadi di pechino.
Dopo un po’, ma un po’ piccolo, ci rompiamo il cazzo non meno di quanto ce lo siam rotti al parco.
Passiamo diverse ore ad ammirare gli aerei che partono, guardacaso, dall’aeroporto. Dopo la terza volta che il bagnino dice “guarda un aereo” è chiaro che stiamo sprecando il nostro pomeriggio.
Facciamo qualche foto cretina alle nostre facce giusto per dare un senso vago alla nostra uscita e, prima di andarcene, decido di dar fuoco ad una pasticca di antidolorifico..cosi’.. giusto per sperimentare qualcosa di nuovo qui a dublino

dopo di che prendiamo la dart, anzi.. prendiamo il cazzo di trenino, e torniamo a casa anche perchè sento il male che chiede a gran voce di uscire dal mio popo’.




